La nostra storia
Sulle morbide colline della Marmilla…
Marmilla, Sardegna.

Il territorio
Un tesoro da scoprire
Sa Jara Manna, Sa Jara Pittica. Due altipiani, una promessa.
Nel cuore della Marmilla, tra morbide colline dorate e altipiani basaltici, si estende un territorio dalla storia millenaria. Qui, dove sono state trovate le tracce di vinificazione più antiche del Mediterraneo occidentale, la vite è protagonista da oltre tremila anni.
Sa Jara Manna e Sa Jara Pittica abbracciano i nostri vigneti, mentre il borgo di Ussaramanna custodisce intatto il fascino delle tradizioni sarde. I cavallini selvatici galoppano liberi, testimoni silenziosi di un ecosistema unico dove la natura detta ancora i suoi ritmi.
In ogni stagione, la Marmilla regala panorami mozzafiato: il verde brillante della primavera, l'oro intenso dell'estate, i caldi toni autunnali e il verde argenteo degli ulivi in inverno.

…nasce qualcosa di magico.
La cantina
Benvenuti
in famiglia.
Nell'antico «su magazinu», un tesoro inestimabile.
Nel cuore di Ussaramanna, nell'antico «su magazinu» della tradizione sarda, si nasconde un tesoro inestimabile: la cantina originale custodita con amore, nella casa natia di Pietro. È qui che risiede la vera magia incantevole di Cantina Lilliu, in queste radici profonde e autentiche dove ogni pietra, ogni angolo racconta storie di famiglia tramandate attraverso generazioni con passione.
I nostri 8 vini da uve autoctone nascono dal dialogo quotidiano e rispettoso con la terra generosa: coltiviamo le vigne seguendo i metodi dell'agricoltura sostenibile e dell'aridocoltura. Nessun pesticida né diserbante, solo il rispetto profondo per la natura e i suoi cicli.
Pietro percorre i filari all'alba, osserva con occhi attenti ogni pianta, ascolta il vento che sussurra tra le foglie verdeggianti. È questa attenzione artigianale, questa cura minuziosa e devota che trasforma le uve in vini dai sapori autentici.
Le esperienze
Assapora la
vera Sardegna.
Immergiti nell'anima contadina della nostra cantina artigianale.
Attraverso le degustazioni guidate, dove il tempo segue i ritmi delle stagioni, ogni calice racconta una storia di mani operose, di raccolti attesi, di tradizioni custodite. Le nostre degustazioni sono esperienze sensoriali che coinvolgono tutti i sensi: i colori dei vini, i profumi che evocano la macchia mediterranea, i sapori autentici della tradizione rurale.
Ti guideremo alla scoperta dei segreti della vinificazione attraverso un percorso sensoriale unico e autentico. Che tu sia un neofita curioso mosso dai primi passi nel mondo del vino o un grande appassionato alla ricerca di nuove sfumature, troverai tra le nostre 8 esperienze quella perfettamente calibrata per te o per il tuo gruppo.
Bianco, rosso e passito, o il pic nic in vigna, sono i più richiesti.
In vigna
Le piante si aiutano. Noi le ascoltiamo.
04
Viticoltura in aridocoltura
Le piante si aiutano fra loro. Durante crescita e maturazione restituiscono al suolo essudati radicali, residui organici, microrganismi utili. Assecondando questa inclinazione coltiviamo senza chimica e senza sfruttare il terreno. Le viti, le erbe spontanee e sei tipi di leguminose seminate ad anni alterni nutrono il suolo, che di rimando regala uve più saporite, più ricche, più resistenti.
05
100% chemical free
Niente diserbanti, niente pesticidi, niente concimi di sintesi. Nella stagione calda i pampini vengono nebulizzati con una soluzione di alghe e minerali: una patina che respinge i raggi più aggressivi e lascia passare solo l'energia che innesca la fotosintesi. Strategie naturali che proteggono la vigna dall'interno.
06
Simbiosi mutualistica
Le vigne sono trattate con tricoderma e micorrize, nebulizzati sull'apparato fogliare. Due funghi che instaurano con la pianta una simbiosi mutualistica: ricevono sostentamento e in cambio cedono fosforo e sostanze nutrienti, tenendo lontani i funghi patogeni. Lo si legge nei test di qualità, zero residui chimici, e nei sapori del vino.


Pietro tra le botti all'alba, la cantina che si accende al tramonto, Roberta che ascolta la luce dalla finestra di «su magazinu». La Marmilla non ha fretta, e neanche noi.













In sardo si dice così
«Sa terra fueddat. Tocat a iscurtai».
«La terra parla. Tocca ascoltarla». Lo ripeteva il nonno di Pietro, ogni volta che entrava in vigna. Lo abbiamo scritto all'ingresso della cantina, in pietra basaltica.
